CIASPOLANDO A CORTINA: 7 PERCORSI TRA LE MERAVIGLIE DELLE DOLOMITI D’INVERNO

CIASPOLANDO A CORTINA: 7 PERCORSI TRA LE MERAVIGLIE DELLE DOLOMITI D’INVERNO

Camminare sulla neve, lungo sentieri silenziosi che conducono in alcuni dei luoghi più panoramici della conca ampezzana. Incontrando, lungo il percorso, laghi ghiacciati, simpatici caprioli, foreste maestose.
Destinazione: i rifugi d’alta quota, dove gustare prelibatezze locali.

 

Cortina d’Ampezzo, 10 dicembre 2020_Per godere della pace e della bellezza delle Dolomiti in inverno non serve essere sciatori provetti, basta avere due ciaspole ai piedi e partire alla scoperta della natura, con occhi e mente aperta. Affascinanti e piacevoli camminate – molte delle quali immerse nel Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo – attendono chi si avventura lungo i sentieri di Cortina, per condurlo verso panorami meravigliosi. Ecco sette proposte, tutte con meta finale in un rifugio dove poter soddisfare vista e palato.

Al Rifugio Dibona. Una piacevole e facile escursione immersi nel Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo. Arrivati al rifugio si gode di una vista suggestiva sulla Tofana di Rozes, sulla Croda da Lago e sui Lastoi de Formin. Il rifugio, costruito durante la Grande Guerra e successivamente dedicato alla nota guida alpina Angelo Dibona, ha una grande terrazza panoramica e un’ottima cucina.

Ai Rifugi Scoiattoli e Averau. Attraversando i più bei panorami dolomitici, nei luoghi della Grande Guerra, dove hanno combattuto gli eserciti italiano e austroungarico. Dopo circa un’ora di cammino si incontra il Rifugio Cinque Torri, che merita una tappa.  Aggirando le Cinque Torri, una delle formazioni rocciose più famose delle Dolomiti, si va verso il Rifugio Scoiattoli, conosciuto per la cucina di ottimo livello e la vasca botte dove ci si può immergere per un bagno caldo all’aperto, osservando il tramonto (su prenotazione). Chi vuole proseguire arriva in circa un’ora al Rifugio Averau, anch’esso ristoro rinomato per l’ottima cucina. Da entrambi i rifugi si gode di una vista spettacolare sulle Cinque Torri e sulla Tofana di Rozes, dal Rifugio Averau si possono osservare anche il Civetta e la Marmolada.

Al Rifugio Mietres. Una piacevole ciaspolata in mezzo al bosco per godere della tranquillità della natura. Si prende la strada battuta che corre lungo l’ex pista da sci e si prosegue per circa un’ora e mezza. Il Pomagagnon si staglia imponente dietro al caratteristico Rifugio Mietres, di fronte c’è il Monte Cristallo e, sulla destra, il Faloria, il Sorapis, le Tofane e tutta la conca ampezzana. Sull’ampia terrazza del rifugio, baciata dal sole fino al tramonto, si ha la possibilità di immergersi in una vasca botte con acqua calda riscaldata e fare la sauna finlandese (entrambe su prenotazione).

A Malga Federa e al Rifugio Croda da Lago (Palmieri). Lungo questo itinerario si gode di incredibili scorci sulla conca ampezzana, immersi nella quiete della natura incontaminata. La malga si trova in un luogo incantevole, nel bel mezzo di una radura circondata dal bosco e dalle montagne, con una splendida vista: Croda da Lago e Becco di Mezzodì da un lato, Pomagagnon, Cristallo e Faloria dall’altro. Ѐ possibile continuare lungo la stessa strada per circa un’ora fino al caratteristico Rifugio Croda da Lago, affacciato sull’omonimo lago. Sulle sue sponde si trova anche una sauna finlandese (su prenotazione).

A Malga Peziè de Parù. Un itinerario facile e suggestivo che conduce ai laghi d’Ajal e di Pianozes attraverso luoghi silenziosi e incontaminati. Dalla malga si gode di una eccezionale vista sulla Tofana di Rozes e sulle Cinque Torri. In questo ambiente elegante e familiare si possono gustare i piatti classici della cucina ampezzana e di montagna, preparati secondo le ricette originali.

Al Rifugio Città di Carpi. Una bella e tranquilla ciaspolata ai piedi dei maestosi Cadini di Misurina che dominano sull’omonimo lago. Il rifugio si raggiunge dopo aver percorso un sentiero molto panoramico. Una volta arrivati alla meta si può godere di una vista spettacolare sui Cadini di Misurina, sulle Marmarole, sul Sorapis e sul gruppo del Cristallo. 

A Malga Ra Stua. Una ciaspolata immersa nell’incontaminato Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, all’interno del quale è stata costruita la malga. Qui si possono gustare appetitosi piatti come le tagliatelle alla Ra Stua con salsicce e funghi e le braciole con polenta e formaggio fuso. Volendo si può proseguire verso i Rifugi Biella e Sennes o in alternativa verso il Rifugio Fodara Vedla.

 

Ulteriori informazioni: https://www.dolomiti.org/it/cortina/esperienze/t/racchette-da-neve-sentiero

 

Crediti fotografici: Guidedolomiti.com

 

 

 

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