Il bob e la tradizione olimpica

Cortina d’Ampezzo, 21 gennaio 2020_Cortina, il bob e la tradizione olimpica di una destinazione che ha ospitato le Olimpiadi del 1956 e tornerà a ospitarle nel 2026, a settant’anni esatti di distanza: tutto in un’istantanea, con una grande storia da raccontare.

 

«Oggi i nostri ragazzi del parabob sono a St. Moritz per partecipare alle due gare di Coppa del mondo che si terranno venerdì e sabato. Stamane hanno fatto le prime sessioni di allenamenti, con una buona prestazione e scendendo senza alcuna difficoltà. Flavio Menardi e Fabrizio Caselli sono seguiti da due tecnici Loris Ottaviani e Erik di Stefano, tutti tesserati del Bob Club Cortina. La trasferta è organizzata sotto l’egida della FISIP ed è la prima del 2020, a cui seguiranno le gare negli Stati Uniti che concluderanno il ciclo della coppa del mondo. A marzo, infine, si terranno i Campionati del mondo a Lillehammer» dichiara il presidente del Bob Club Cortina, Gianfranco Rezzadore «I nostri ragazzi e atleti sono molto orgogliosi di rappresentare l’Italia e Cortina, tanto che oggi si sono fotografati di fronte alla scultura di neve e ghiaccio lungo il lago di St. Moritz, dove sono ben visibili le Dolomiti, gli sci, una stone in una pista da curling e un bob in piena corsa, riunendo tutte le discipline delle Olimpiadi del 2026 a Cortina: è stato un momento emozionante, che ha fatto loro sentire il calore di casa nonostante i -20 gradi del mattino».

 

«È un piacere, oltre che una soddisfazione, vedere i nostri ragazzi impegnati in queste competizioni e sentirli ancor più vicini a noi grazie al progetto voluto dal Comune di Cortina d’Ampezzo in collaborazione con Cortina Marketing Se.Am. e St. Moritz Tourismus» ha dichiarato ilSindaco di Cortina, Gianpietro Ghedina «Otto sculture di ghiaccio e neve che rendono omaggio alle destinazioni olimpiche di Best of the Alps: Cortina d’Ampezzo, Chamonix, Garmisch-Partenkirchen, Seefeld e St. Moritz, dove si sono tenute le gare di bob e skeleton, slittino e pattinaggio per i terzi Giochi olimpici giovanili invernali di Losanna, che chiudono proprio domani, 22 gennaio. Queste opere di neve e ghiaccio sono progettate come punti fotografici per i visitatori, che possono in questo modo divenire parte di un’esposizione a cielo aperto: così hanno fatto i nostri atleti paralimpici, a cui inviamo un grande in bocca al lupo».

 

 

I luoghi e le sculture aperte al pubblico fino alla fine di febbraio 2020:

 

  1. St. Moritz railway station: Olympic Flame
  2. Monopol Hotel terrace: Cresta Run
  3. Crystal Hotel: Olympia Bob Run St. Moritz-Celerina
  4. Hauser Hotel terrace: Chamonix
  5. St. Moritz Sailing Club: Garmisch-Partenkirchen
  6. St. Moritz equestrian hall: Cortina d’Ampezzo
  7. Circus meadow: Seefeld/Innsbruck
  8. Plaza dal Rosatsch: Olympic rings

 

Bob Club Cortina

Il bob club ancora attivo più antico in Italia, “in pista” dal 1948; il club con più titoli italiani complessivi – 29, di cui 14 nel bob a due e 15 nel bob a quattro –, un gruppo di atleti e veri appassionati di una disciplina veloce, ma che richiede massima concentrazione nella scelta della traiettoria: una traiettoria che ora conduce verso le olimpiadi del 2026 e alla rinascita della pista da Bob a Cortina d’Ampezzo.

In anteprima e in allegato tre immagini con credito fotografico Bob Club Cortina.

Qui il video dedicato alla pista di Bob a Cortina, tra passato e futuro.

 

UFFICIO COMUNICAZIONE Cortina Marketing – Se.Am.

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